martedì 23 agosto 2016

Il piacere di leggere spiegato da un ragazzo

Chiudere in una scatola i libri dell'anno precedente è uno dei riti che chiudono oppure riaprono l'anno scolastico, a seconda del quando preferite gestire il passaggio. In ogni caso, quello che immancabilmente accade ai genitori, è di trovarsi a sfogliare le pagine e far correre lo sguardo sul lavoro compiuto dai figli, magari dedicando un po' più tempo a quei quaderni che durante l'anno erano rimasti a scuola. E' stato così che una nostra lettrice esigente ha scoperto il tema del proprio figlio, alunno di seconda media, dedicato al piacere della lettura e ha ben pensato di condividerlo con noi. A nostra volta lo pubblichiamo, così com'è uscito dal quaderno, senza aggiungere parole che sarebbero superflue. Il titolo è Leggere: sogni su carta.
«Ricordo ancora come fosse ieri quando mia mamma mi leggeva Il grande ponte grigio e il piccolo faro rosso; fu lì che mi appassionai alla lettura. La lettura è ciò che apre la mente senza bisogno di una chiave, ciò che attira come una calamita, ciò che trascina senza spostare. Io adoro leggere. Il profumo delle pagine ed il crepitio della carta mi attraggono e mi allietano, mi risvegliano e rallegrano. Per non parlare poi del desiderio che provo nel vedere un libro.
Tutto questo è il leggere, che aiuta a calmarsi, a immaginare, a ricordare ma soprattutto ad aprire la mente ed a condurla verso obiettivi sempre più alti. Chi non legge non conosce. Non serve leggere solo racconti per arricchirsi. Qualsiasi altra forma di pezzo di carta scritto può essere considerata una fonte di informazioni. Se questa teoria non valesse, beh, non conosceremmo i segreti dei quadri più famosi, non sapremmo dove andare in vacanza, non avremmo idea di come distinguere una pianta dall'altra .. Non conosceremmo nulla. Come pensate abbia imparato a leggere? Ascoltando letture.
Non si può dire di saper leggere solo conoscendo l'alfabeto. Per leggere bisogna immaginare, gustare, assaporare le parole. Di letture ne ho fatte di tanti tipi: ho riso con Marcovaldo, ho visitato luoghi sconosciuti con Viaggio al centro della terra e ho viaggiato con i libri dell'Ippocampo. Non so se diventerò uno scrittore, so solo che non smetterò mai di leggere. Ma perché una persona dovrebbe cominciare a leggere? Beh, se le mie parole non vi avessero convinto, pensate a questo: quale altra cosa al mondo vi permette di viaggiare ovunque stando seduti su una sedia? Se non trovate la risposta, aprite un libro».

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